Con una bella passeggiata si può andare a vedere come, dopo le epidemie di peste e la crisi dell’età medicea, avrebbe potuto diventare San Gimignano se fosse stata abbandonata, al pari di tanti altri insediamenti rurali del territorio.
La meta sono le affascinanti rovine del Borgo di Castelvecchio, l’antico insediamento etrusco, romano e longobardo, nel Medioevo diventato comune indipendente e infine trasformato in rocca difensiva della cittàturrita.
Oggi, in piena campagna, restano i ruderi delle case, della chiesa, del mulino, delle mura e di una torre che affiora dalla vegetazione, in un’atmosfera piena di fascino tra panorami magnifici.
E’ il luogo ideale per un pranzo al sacco. Il percorso, segnalato dal Cai, è di 5 km tra andata e ritorno ed è alla portata di tutti, con qualche saliscenti. Si parte dalla minuscola frazione di San Donato. a 5 km da San Gimignano, sulla strada per Volterra.
Da qui, sulla destra, si dirama una sterrata con l’Indicazione Podere Caggio. Dopo circa 350 metri c’è l’area di sosta per gli escursionisti, dove lasciare l’auto se non si è arrivati a piedi. Si prosegue per altri 1.200 metri fino all’inizioo della mulattiera che, con ulteriori 1.500 metri di cammino, conduce a ciò che resta di Castelvecchio.
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