Le cose da non perdere all’isola del Giglio

La spiaggia

Campese è la spiaggia più grande dell’Isola del Giglio, caratterizzata dal colore rossastro della sabbia. Occupa una suggestiva baia incorniciata da un lato dall’imponente Faraglione e dall’altro dalla Torre medicea costruita tra il XVI e XVII. In origine la Torre era isolata sugli scogli, mentre ora è collegata alla terra da un ponticello. La spiaggia è raggiungibile in autobus o con i servizi taxi-boat.

Il museo

Il Museo della Mineralogia e della Geologia è suddiviso in tre aree dedicate alla nascita dell’Isola del Giglio, alla sua componente geo-mineralogica e alle attività estrattive legate al ferro e al granito. Si ammirano esemplari unici al mondo di tormalina nera di forma discoidale, cristalli di galena, un minerale che spesso contiene percentuali di argento, e cristalli di tormalina nera di dimensioni notevoli.

Il paese

Giglio Porto era in origine un porto romano e conserva ancora il suo nucleo più antico intorno alla cinquecentesca Torre del Porto. Nel paese si trovano anche la Torre del Lazzaretto del 1622 e la Torre del Saraceno eretta nel 1596 da Ferdinando I di Toscana. Nell’attigua baia del Saraceno si distinguono i resti di una villa romana del I-II secolo.

La chiesa

La chiesa di San Pietro Apostolo, in località Giglio Castello, risale almeno al XV secolo ma fu restaurata nel Settecento in tipico stile tardo-barocco. All’interno sono custoditi numerosi oggetti sacri di grande pregio e le armi con intarsi d’oro abbandonate dai saraceni durante l’ultimo assalto del 1799.

 




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